Nata la rivista mensile “Notizie PRO Life”

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È NATA LA RIVISTA MENSILE “NOTIZIE PRO LIFE“!

ALLA PRESENTAZIONE A PALAZZO VALENTINI INTERVENTI, EMOZIONI, VIDEO E MESSAGGI DI SPERANZA

Più di cento persone fra attivisti e amici (con una forte presenza di giovani e liberi professionisti) hanno gremito qualche giorno fa la sala Placido Martini di Palazzo Valentini, luogo in cui è stata presentata la rivista mensile Notizie Pro Vita, nata dalla passione e dall’impegno di un gruppo di amici cattolici.

Il periodico mensile tratta, come si evince dal nome, i temi legati alla difesa della persona e del dono della vita, dal concepimento alla morte naturale; nonché tematiche connessa alla lotta contro l’aborto e l’eutanasia. L’abbonamento alla rivista è libero, così come la partecipazione: chiunque voglia trattare i suddetti temi, descrivere la propria esperienza o semplicemente raccontare ciò che avviene nel mondo (o nel proprio ambiente), a difesa della vita, può offrirsi per contribuire. Basta scrivere a redazione@prolifenews.it. La rivista ha anche un sito internet: www.prolifenews.it

È stato Federico Iadicicco ad aprire la conferenza: “Quella per la vita – ha affermato – è la ‘madre di tutte le battaglie’ e noi siamo qui per combatterla. Oggi si rischia di parlare solo della crisi economica e di come uscirne. A mio avviso, però, la grande depressione che stiamo vivendo non è tanto economica quanto antropologica ed esistenziale: è la stessa depressione che ha pervaso la nostra società, che ha dimenticato Dio e quindi,più o meno implicitamente, ha deciso di uccidere l’uomo.

Questo è quanto impone il mondo di oggi: l’uomo sembra essere interessato solo ai consumi, al profitto e mira solo al proprio arricchimento personale. Tutto questo ha causato l’obnubilamento e l’annichilimento delle coscienze, ha favorito il relativismo e l’individualismo, creando una società dove per lo più regna sovrana la menzogna enunciata come verità. Mi ha fatto riflettere – ha continuato Iadicicco – l’assegnazione del Nobel per la pace all’Unione Europea, lo scorso 12 ottobre. Ci può essere pace laddove si permette ai medici di praticare eutanasia e aborto, considerandoli diritti? Io credo proprio di no, e penso che sia grottesca l’assegnazione di questo premio all’Unione Europea. Notizie Pro Vita – ha concluso Iadicicco- nasce quindi per comunicare un messaggio apportatore di vera pace del mondo, per tutelare la vita dal concepimento alla morte naturale, per sostenere l’uomo in tutte le sue battaglie. È una grande occasione – per chi è senza incertezze dalla parte della vita – per comunicare, per confrontarsi, per raccontare all’Italia la verità”.

Il moderatore, Lorenzo Belli, ha poi passato la parola a mons. Giuseppe Tonello: “Sull’esempio di Gesù, la persona umana – ha detto il Cancelliere del Vicariato di Roma – è l’unico terminale di arrivo di ogni nostra azione, anche a livello culturale e sociale: per questo va sempre difesa incondizionatamente. Gesù ha dato la vita affinché noi potessimo avere la vita in abbondanza (Gv 10,10): questa intenzionalità tocca anche l’esistenza fisica dell’uomo. Fa riflettere il passaggio sull’assegnazione quest’anno del Nobel per la pace all’Unione Europea: nel lontano 1979 diedero invece il Nobel per la pace a Madre Teresa di Calcutta, ad una donna fragile e minuta che davanti all’assise internazionale che l’aveva premiata dichiarò senza paura che la guerra più subdola ed enorme in corso in quel momento storico era l’aborto. Sono passati tanti anni e a quanto pare la guerra da vincere è sempre la stessa: contro l’aborto innanzitutto, ma oggi anche contro l’eutanasia e contro tutte le manifestazioni espressione di una cultura anti-vita. Più che contro qualcosa, direi, dobbiamo combattere a favore della vita dall’inizio alla fine, a difesa dei figli e pure delle madri che, non solo vanno aiutate a non abortire, ma a mantenere con dignità il proprio bambino e a crescerlo. La gioia di una madre che tiene tra le braccia suo figlio, alla fine accolto, illumina il senso profondo di quello che volete fare”.

Successivamente è intervenuto Antonio Brandi, il cui intervento ha chiuso la serie: “L’aborto è evidentemente e direttamente contro la vita – ha dichiarato – e come tale va combattuto con tutte le nostre forze. Occorre parlare con la gente, andare nelle scuole, nelle parrocchie, nelle università, spiegare a chi non la pensa come noi che sopprimere un embrione, un feto, è uccidere una persona umana. Ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto e sostengono questa rivista, nata nel nome di chi non può parlare. Andiamo avanti per la vita – ha concluso l’editore –e non dubitiamo della vittoria”.

La serata di mercoledì 24 ottobre è poi terminata con un contributo di Francesca Romana Poleggi, che ha proiettato in sala un video molto toccante con la testimonianza di Gianna Jessen, una trentacinquenne di Los Angeles (USA) sopravvissuta – con gravi danni fisici che però non le hanno impedito una vita intensissima – ad un aborto salino, che sua madre su consiglio di alcuni medici praticò quando era giunta al sesto mese e mezzo di gravidanza. Gianna è un’attivista pro life molto nota negli USA (ha potuto raccontare la sua storia anche ai membri del Senato: la si può facilmente trovare anche su YouTube). Indubbiamente questo è stato il momento più toccante della serata e la platea, commossa, ha chiuso la conferenza con un grande e caloroso applauso.

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